mercoledì 30 novembre 2011

The day before


Domani si apre.
Domani.
Già si pensa al concerto dell'orchestra dei giovani musici di sabato 10 mentre si sistemano le ultime cose, si mettono dritti i quadri, si portano le piante per riempire gli angoli vuoti.
Aumenta la rassegna stampa, con mia grande soddisfazione. E mentre i comunicati si stampano, le cartelline si riempiono e si lavora anche alle schede delle tre sale, realizzo che in un batter d'occhio saranno le 18 di giovedì 1° dicembre.
Resterà spazio per una piega dal parrucchiere?

martedì 29 novembre 2011

Quarantotto ore, più o meno

Ci si prepara per festeggiare!
Tra poco andremo a comprare tovaglioli, bicchieri, bibite e qualche altro "bene di prima necessità" per pasteggiare dopo il primo momento dei saluti...
C'è un appuntamento importante che ci attende, poi. Ieri sera sono arrivati i cataloghi. Sono dal grafico che ci aspettano.
Al solo pensiero a me batte forte il cuore.
Come saranno venuti?

lunedì 28 novembre 2011

Solo tre giorni

Il metodo per avere visitatori in una personale di pittura è mettere in vetrina un bel pastore tedesco!
Testato da noi ieri, in pieno allestimento della mostra.
Il CriticoCane in questione è lui, Pongo. Un giovane pastore tedesco che ha molto gradito la compagnia e il calduccio della stufa, nonché le coccole nostre e dei piccoli curiosi dietro la porta d'ingresso.


Il suo quadro preferito?
Non posso dirvi qual è!

venerdì 25 novembre 2011

- 6

Quanto corre veloce un orologio vicino alla scadenza?
Sicuramente più del solito scorrere ritmato dei minuti. Un tic/tac che accelera.
Oltre all'utile c'è da pensare all'inutile: che vestito mi metto? C'è tempo per una piega dal parrucchiere? Potrò preparare quel centrotavola shabby chic che tanto mi è piaciuto?
Non li vedo come dettagli ma come attenzioni verso chi ci dedicherà due ore della sua vita. In nome dell'amicizia, della stima professionale, anche di un obbligo lavorativo.
So che quanto vorrei si realizzasse avrà molti se e molti ma alla resa dei conti. Al tempo stesso, so bene che ogni piccolo "successo" sarà un "fiocchetto" sul desiderio del mio artista preferito.

Ci pensavo stamattina, mentre ero nella mia solita fila di macchine, sulla solita strada, con i soliti tempi contingentati. Questa mostra è un evento handmade. Il padre pittore, la figlia che fa l'ufficio stampa, il figlio che organizza per la serata musicale con il suo gruppo (anzi, aspettatevi un post anche su questo evento nell'evento!), gli amici che aiutano come possono con le loro capacità. Potrebbe sembrare qualcosa "alla buona". So che non lo sarà. Sarà semplicemente vero fino al midollo.
Questo vorrei trasparisse: l'affetto dietro ogni parola, dietro ogni particolare imperfetto.
Se questo accadrà, sarà un successo davvero.

giovedì 24 novembre 2011

Una settimana all'alba


Location pulita e profumata!
E ora che sono andati via gli addetti delle pulizie ci stiamo dando da fare per "vestire" pareti e ambienti. Abbiamo preso le misure per le tovaglie e fatto un elenco del materiale di consumo da portare. Abbiamo anche iniziato a disporre le sedie :-))))))
Abbiamo dato una spolveratina al campanello (rigorosamente a forma di leone) e abbiamo pure portato una locandina a far plastificare in modo da poterla appendere sul portone d'ingresso. Beh, ci siamo anche confrontati sui decori...uomini e donne vedono proprio le cose da prospettive diverse!!!!!
Con la scusa di comprare delle cartelline di cartoncino, ho poi girovagato tra le vetrine del centro e ho trovato un negozio fantastico in via della scrofa. Proprio vero che il Natale nei Paesi scandinavi trasforma case e cose! Mi sarei portata via la maggior parte degli oggetti esposti, compreso un candelabro di foggia moderna...
Che ne pensate di un "acchiappasogni" sulla porta d'ingresso? A me sembra adeguato....

mercoledì 23 novembre 2011

Grandi manovre

- 8.
Tra otto giorni apriremo la mostra.
Le catenelle per i quadri sono al loro posto.
Gli inviti vengono consegnati a ritmo costante e sostenuto.
Abbiamo qualche sì, qualche "ci provo", qualche "passerò ma non il 1°.

E oggi sto aspettando la ditta delle pulizie che tirerà a lucido questo posto. Dopo il loro passaggio si potrà iniziare l'allestimento.
Mia figlia tra un po' verrà a vedere come e cosa è necessario portare e inizieremo a breve a rendere queste sale vuote la mia esposizione.

lunedì 21 novembre 2011

Emozioni

C'è un'emozione infinita nel guardare tuo papà con gli occhi lucidi per un pieghevole.

In fondo è un pieghevole. Carta stampata.
Sarebbe facile fermarsi a questo livello senza pensare che, ben sotto la superficie, c'è un desiderio che da sogno diventa via via più reale.

lunedì 14 novembre 2011

Questo sono io

Sono nato ad Anagni 60 anni fa. Proprio 60, visto che domani è il mio compleanno.
Ancora ricordo quando vinsi il III premio all'estemporanea cittadina nel 1967: ero un ragazzino. La pittura, i pennelli e le tele, gli acquerelli e i cartoncini sono sempre stati il mio chiodo fisso ma ho studiato alle magistrali e subito dopo il diploma mi sono "ritrovato" istitutore al Cicognini di Prato. Si diventa grandi presto negli anni '70 e anche il mio percorso professionale diventa più articolato. Accanto alle tele e ai colori ad olio ci sono infatti i libri di pedagogia (ci ho preso una laurea) e quelli per preparare le lezioni ai miei studenti.

Dal 1977 ho iniziato ad esporre in mostre collettive, personali e rassegne. Dal 1982 al 1986 entro a far parte della Fondazione "Van Claudio Celli" di via del Babbuino e iniziano le collaborazioni con importanti pittori della cosiddetta "Scuola romana" come Bruno Caruso, Carlo Treves, Giacomo Porzano, Alberto Sughi.

Lo ricordo come un periodo intenso e impegnato. Sono molteplici i riconoscimenti e gli appuntamenti "sociali": metto giusto un paio di esempi, come la collettiva "Due generazioni per il disarmo" (dicembre 1983) e la mostra "Il nucleare: la verifica", organizzata nel 1986 in collaborazione con Paese Sera. Questa è stata la mia ultima grande mostra.
Motivi personali e in qualche modo anche professionali mi hanno fatto "ritirare" in ambiti più ristretti, quasi a vita privata.

Negli ultimi due decenni ho lavorato prevalentemente all'animazione territoriale, partecipando a estemporanee e collettive ed esplorando il campo della scenografia teatrale.

Sono un autodidatta. Nasco così e ancora mi ci sento in questa mia continua ricerca di libertà espressiva.

venerdì 11 novembre 2011

Riflessioni sparse di un venerdì all'alba

Ci sono giorni dal ritmo lento, altri che assomigliano di più a una corsa a ostacoli. Quando si è allenati non è l'ostacolo in sè a fare paura ma quella percentuale di dati imprevedibili che potrebbero non darti la forza di saltarlo con slancio.
Oggi è una "giornata a incastro" dove ogni impegno deve rispettare i suoi tempi e ogni singolo atto va portato a termine con rapidità e competenza.
Oggi dovrò prendermi un poco di tempo dal mio primo lavoro (ma qual è il mio primo lavoro? Ormai farne più di uno insieme sembra la prassi...) per seguire l'inaugurazione. La data si avvicina inesorabile e c'è ancora tanto da fare e da organizzare. Mi sono resa conto, ad esempio, che nell'invito mancava l'indicazione "Roma". Un dettaglio che mi ha portato a farne stampare qualche altra copia in fretta e furia e che oggi mi farà attraversare la città per andare a recuperarli.
Da brava amanuense passerò ogni momento libero a vergare indirizzi anche se penso proprio che il compito si estenderà anche agli altri componenti della famiglia con una grafia aggraziata. Non le tremasse la mano, forse sarebbe nonna quella più adatta. Si vedono ancora i segni di quelle tante pagine di bella calligrafia che ha fatto da bambina, con le aste allungate e inclinate, i ricciolini sulle maiuscole che niente hanno a vedere con lo stampato, le lettere grandi...
Anche il nostro sabato sarà pieno...ma poi domenica ci sarà Anagni, con quel suo senso di casa e di famiglia che mi regala....

lunedì 7 novembre 2011

I primi arrivi

Abbiamo gli inviti!!!!!
Una bustina anonima celava l'emozione del "qui e ora si dà vita alla mostra".
Con poche ore di distacco sono poi arrivate le buste, blu avion. L'uniPosca argento a punta fine è già pronto per scrivere, rigorosamente a mano, nomi e indirizzi. Sarà un lavoraccio, lo so.

Intanto il catalogo prende forma. Parole e immagini stanno trovando il loro posto. I quadri della prima sala sono stati sistemati, le didascalie scritte, le introduzioni abbozzate. Ancora uno sforzo e speriamo di licenziare tutto e mandare in stampa. Cosa proveremo quando avremo tra le mani il prodotto finito?